Stampa

Or senza fede è impossibile piacerGli Or senza fede è impossibile piacerGli; poiché chi si accosta a Dio deve credere che Egli è, e che ricompensa tutti quelli che lo cercano (Ebrei 11:6 )

Questo versetto, contenuto nell’epistola agli Ebrei, getta le basi della fede: credere nel Signore.

A questo punto è spontanea la domanda: perché credere? Anzi, perché non farlo? Cosa ti trattiene dal non credere?

Alcuni potrebbero rispondere che credono solo a ciò che vedono e toccano, altri che, a  seguito di esperienze di vita drammatiche o scoraggianti, hanno smesso di credere.

La risposta alla prima affermazione ci viene data dalla Parola stessa la quale afferma che “la fede è certezza di cose che si sperano, dimostrazione di realtà che non si vedono”; la fede è qualcosa che nasce dentro di noi e che scaturisce dall’amore che il nostro Signore ha dimostrato di avere per ogni Sua creatura. Senza di essa è impossibile piacere a Dio, senza di essa non si giunge alla Sua grazia (Ef 2:8 “infatti è per grazia che siete stati salvati, mediante la fede; e ciò non viene da voi; è il dono di Dio”).

La risposta alla seconda domanda è contenuta in parte nella seconda parte del versetto oggetto della nostra riflessione: il Signore, nella sua grande bontà, ricompensa chiunque lo cerca con cuore sincero e premia la fedeltà di chi lo aspetta. Le difficoltà e le avversità possono essere un ostacolo lungo il nostro cammino di fede verso il Signore ma se non impariamo ad abbandonarci totalmente nelle Sue mani come potremmo mai avere fede in Lui? Se non ci affidiamo totalmente a Lui e se permettiamo che le nostre preoccupazioni, i nostri affanni e le nostre paure affievoliscano la nostra fede come potremmo mai arrenderci a Lui?

A questo punto potrai chiederti: perché devo credere?

No. Il Signore non ti obbliga a credere in Lui, ti lascia libero. È in questo l’amore di Dio per l’uomo: concedergli la facoltà di accostarsi a Lui senza costrizioni. Tu hai fatto la tua scelta? Cosa hai da perdere?